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Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria

Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria - Taormina

La costruzione dell'attuale  chiesa di Santa Caterina d'Alessandria avvenne dopo che i Cappuccini acquistarono la precedente chiesa intitolata alla santa di Alessandria che si trovava fuori le mura (l'attuale chiesa di Sant'antonio da Padova).

Circa la fondazione della nuova chiesa di Santa Caterina d’Alessandria , la data certa della sua costruzione non ci è nota; sappiamo che nel 1610 avvenne la vendita dell’antica chiesa di Santa Caterina, fuori le mura, ai Frati Cappuccini.

Si può dedurre che l'edificazione sia iniziata subito dopo questo contratto di compravendita, ma non sappiamo con sicurezza quando fu iniziata la costruzione e quando fu terminata; come data indicativa abbiamo quella che è scolpita sulla lapide dell’ossario che c’era sul pavimento e che dopo il restauro è stata sistemata nel muro accanto alla scala d’accesso alla cripta della chiesa e che è il 1663. Sulla lapide c’è questa iscrizione in latino: “Sit nomen numen divae, et coluisse paretis, omen ut hic cineres, astra petantaiae” (Sia il nome della santa potenza divina e sia l’avere onorato i genitori l’augurio affinché queste anime vadano in cielo).

La fontanella in marmo rosso di Taormina che c’è nella Sagrestia, porta in cima all’arco della nicchia questa dedica: “Reparatae, Salutis Anno 1787”, cioè, restaurata nell’anno della Salvazione 1787.

Interno della Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria a Taormina

Nella chiesa c’è una statua in marmo di Santa Caterina d’Alessandria che alla base porta la data MCCCCLXXXXIII (1493); la statua è piccola e tozza, e rappresenta la Santa che tiene nella mano destra la palma del martirio e nella sinistra un libro aperto, che indica la sua condizione di nobildonna colta e profonda in filosofia. Oltre che la palma, la sua destra tiene la spada con cui uccide un essere demoniaco che, supino ai suoi piedi, cerca di allontanare dalla sua gola la lama della spada; certo questo dèmone rappresenta i suoi persecutori, su cui la Santa ha trionfato dando testimonianza della sua fede cristiana. E’ chiaro che questa statua si doveva trovare prima nell’anti­ca chiesa di Santa Caterina che fu ceduta ai Cappuccini, e poi fu portata nella nuova chiesa.

Lo stile architettonico della chiesa è chiaramente barocco, data l’epoca in cui fu costruita, cioè il '600, in cui nacque e si affermò questo stile. Un bel portale fatto con marmo rosa di Taormina, sia negli stipiti che nell’architrave, si apre nella facciata, ed è ornato ai lati da due colonne con alte basi e capitelli di stile corinzio che sostengono un frontone spezzato, anche questi in marmo rosa di Taormina. Sopra il portale, in una nicchia, c’è la statua della Santa Alessandrina con ai lati due angoletti sdraiati lateralmente. Questa statua di Santa Caterina d’Alessandria, rappresentata come l’altra presente all'interno della chiesa con la spada nella mano destra e la palma del martirio nella sinistra, e con in più una corona in testa, è attribuita allo scultore Paolo Greco che la fece nel 1705.  Ancora più in alto si apre una finestra molto elaborata, i cui stipiti sono decorati da due cariatidi poste in cima ad essi, mentre l’architrave riproduce il frontone di un tempio greco; è questo un altro motivo di ispirazione derivante dall’esistenza in loco del tempio greco, che pensiamo fosse dedicato ad Afrodite (Venere), a causa delle conchiglie che ornano la facciata della Sagrestia.

Statua esterna della Chiesa Santa Caterina d'Alessandria a Taormina 

Un mini campanile, incorporato nella facciata, decora lo spigolo alto a sinistra di essa e mostra una sola campana. A sinistra del portale principale si apre la porta della sagrestia, la cui bassa facciata è decorata da due finestrelle-oblò ornate da conchiglie marine, mentre altre due conchiglie arricchiscono l’architrave della porta. In alto, questa bassa facciata della Sagrestia mostra un pannello a bassorilievo raffigurante due figure sotto una croce, ed il bassorilievo è rovinato dal tempo, per cui non si capisce il significato della rappresentazione. Tutte le aperture di questa facciata, come pure il bassorilievo, sono realizzate in pietra di Siracusa, che è una dolce pietra calcarea di color paglino che con l’andar del tempo si deteriora sotto l’azione degli agenti atmosferici.

Sembra che la Sagrestia sia anteriore, come costruzione, alla chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, e che risalga al 500; forse, in origine, essa era una cappella se stante, e poi diventò la Sagrestia della nuova chiesa.

La chiesa di Santa Caterina d’Alessandria dentro le mura fu costruita addosso ai ruderi del Teatrino Romano (Odeon), di cui distrusse parte dell’orchestra e la scena, che era costituita del colonnato del preesistente tempio greco forse dedicato ad Afrodite. L’interno della chiesa è ad una sola navata, con soffitto a capriata di travi di legno. L’altare maggiore ha la parte inferiore fatta coi policromi marmi di Taormina, mentre quella superiore è in legno intarsiato e pitturato, secondo la tradizione delle “Pale d’Altare”, raffiguranti Madonne e Santi, ed è originale del 600. A destra e a sinistra dell’altare maggiore ci sono due altari minori, ognuno dei quali è adornato da due colonne a tortiglione di gesso, che ripetono il motivo del frontone spezzato del portale principale e che mostrano in cima ad ognuna un angioletto in posizione inneg­giante.

Altare maggiore della chiesa Santa Caterina d'Alessandria a Taormina

Anche l’altar maggiore è decorato da due colonne a tortiglione di ges­so che recano in cima i soliti angioletti, che costituiscono uno dei motivi de­corativi dell’architettura di questa chiesa barocca. Quattro grandi quadri ad olio decorano i due altari minori e le due pareti laterali.

Al di sotto del portale principale c’è una bella cripta che è stata messa in luce durante il recente restauro, in cui anticamente venivano sepolti e conservati come mummie i cadaveri di persone importanti, mentre un grande ossario fungeva da tomba comune sotto il pavimento della chiesa.

Il restauro ha messo in luce nel lato destro della chiesa e sotto il pavimento, ruderi di muri e di acciottolato di epoca greco-romana, che sono stati lasciati in vista, recintati da una bassa ringhiera in ferro battuto, accanto alla quale è stata collocata su uno spezzone di colonna l’antica statua della Santa Alessandrina, datata 1493 e proveniente dalla prima chiesa di Santa Caterina.

La chiesa di Santa Caterina è illuminata all’interno da tre grandi lampadari di cristallo, di cui uno enorme al centro e due più piccoli nei due bracci del transetto, cioè il braccio orizzontale della pianta a croce latina che costituisce l’architettura della chiesa.

 

INDIRIZZO

Corso Umberto - Piazza Santa Caterina

TELEFONO: +39 0942 23963 / +39 339 5682372

ORARI

Dalle 9:00 fino alle 20:00.

TARIFFE

Ingresso gratuito.

 

Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria

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